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NILO CABAI |
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Nella città di origine di Nilo Cabai (Udine, 1931) frequenta la Scuola Statale d’Arte, dove
assorbe i primi suggerimenti a una pittura d’impronta figurativa.
Gradatamente va maturando una propria idea di connessione fra colore, forma e
spazio, fino a realizzare una felice combinazione di dinamismo e poesia del
quadro, sulla base di un’aderenza alla realtà che si astratizza senza perdere
il corredo di segni anatomici che la caratterizzano e che, puntualmente,
riemergono a scandire lo spazio rarefatto della tela. L’armonizzazione delle
tarsie cromatiche conserva sempre, come in filigrana, il senso di paesaggio
filtrato attraverso l’”occhio dell’emozione”.
Curioso viaggiatore, ha sedimentato nella propria sensibilità i
cospicui segnali ricevuti dal mondo nordico e da quello mediterraneo.
Nell’opera di Nilo Cabai si equilibrano in esiti di intensa musicalità
natura, cose, situazioni e memorie inserite nei suoi numerosi cicli
ispirativi (dalle pinete alle marine, dai nuclei, immagini e nascite, agli itinerari spazio, dalle architetture
spontanee alle fusioni). La sua
ricerca vive su due tensioni convergenti: da una parte uno slancio
all’affinamento tecnico e culturale, dall’altra la valorizzazione della
libertà espressiva e della sua vocazione istintiva al colore. Dalla metà
degli anni ’50 in poi è presente in sempre più numerose occasioni espositive
in Italia e all’estero (Austria, Svizzera, Francia, Australia, Canada), dove
raccoglie l’attenzione delle critica e il consenso di un largo pubblico. Vive
e lavora a Udine. |
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