Giovanni CAVAZZON

 

Ri/tratti

Illustri e Sconosciuti

in Castello

 

Castello Sforzesco

Libreria del Castello

Milano

 

21 luglio

1 settembre 2007

 

lunedì 10.00 – 19.00

da martedì a domenica

9.00 – 19.00

 

 

 

Spesso si tende a confondere il significato del ritratto e così

lo si riduce al mero riscontro fisionomico: “Sembra una foto”, si sente spesso dire. E' invece necessario comprende la ricerca psicologica ed estetica dell' opera. Esemplare a questo proposito e il ritratto di Papa Giovanni XXIII. Per eseguire questo tondo non mi sono limita- to ad estrapolare i dati somatici (il Papa buono è universalmente conosciuto), ma ho cercato at- traverso una mia tecnica parti- colare di glorificarne la figura. I colori che a volte compaiono per trasparenza intersecandosi con i colori in primo piano conferisco- no all'immagine un senso magico, onirico, un'alternanza tra presente e passato, tuttavia con un forte legame con la realtà ricavabile dagli inequivocabili tratti somatici ed al riferimento preciso all'evento epocale della sua enciclica.

 

Someone confuses the real meaning of the portrait reducing it to a mere physionomic match: “It looks like a photo”, you can often hear. Instead, it is necessary to understand the psychological and esthetic research of each work. In this sense the portrait of Pope Giovanni XXIII is exemplar.

To execute this tondo not only I extrapolated his somatic data (the Good Pope is universally known), but I tried to glorify his image through one of my particular techniques.

Colors sometimes appair in transparence and intersect with others in foreground: they give the image a magic, oneiric meaning, a mix of past and present, nevertheless with a strong link with reality, that can be found in the somatic lines and in the specific reference to the epochal event of his encyclical.

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